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Diario dell’impostore 2023-26

Acrilico, metalli, tele, fil di ferro, su tela, 150x130 cm

Un diario senza parole, fisico anziché letterario: ma più che una confessione, una frode, una menzogna palese. Piccole tele sfigurate, tracce diquadri staccati, chiodi da fabbro che ricordano un Tradimento, e pezzi di metallo arrugginiti, restituiti dalle mareggiate, attaccati come zavorra alla tela, con del fil di ferro. Fil di ferro di Comiso, raccolto durante la mia prima visita alla cittadina nel 2025, resti di una celebrazione sul sagrato della Basilica,raccolti con il preciso intento di utilizzarli su questo dipinto, per creare cosi un legame fisico, tangibile, con la città natale di Bufalino.

 

The journal of the imposter 2023-2026

Acrylic, metals, canvases, wire, on canvas, 150x130cm

 

A diary without words, physical rather than literary, but more than a confession: a fraud, a blatant lie. Small, disfigured canvases, traces of detached paintings, blacksmith nails evoking a Betrayal, and pieces of rusted metal, returned by the tides, attached like ballast to the canvas with wire. Wire from Comiso, gathered during my first visit to the town in 2025, remnants of a celebration on the forecourt of the Basilica, collected with the precise intention of using them in this painting, to create a physical, tangible bond with Bufalino’s hometown.

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